Lo sento scorrere più veloce.
Sento il sangue nelle vene che accelera
nel movimento di un battito nuovo.
Mi piace la vita che gira più in fretta,
quasi di corsa e mi porta gioia
in un deserto di sconquasso.
Capisco quanto piccoli siano stati i miei
“giganti” errori.
Erano infiniti solo nel mio senso si colpa.
Io li avevo resi montagne inespugnabili,
Io solo ne ero stato trafitto e consumato
ma adesso che la vita presenta il conto
e vedo con i miei occhi l’altra gente intorno,
provo allegria incontenibile.
Capisco il mio diverso spessore,
i centimetri in più su tutto il fronte
in cui ho combattuto.
Per anni ho vissuto bazzecole
come pesi sulla schiena e dolori
indotti dall’altrui più furba cattiveria
fino a scendere alle porte dell’abisso
ma ora ritrovo la luce dove era sempre stata.
Nel mio cuore.